La politica riserva sempre colpi di scena inaspettati. Tra i più interessanti degli ultimi giorni c’è l’intesa tra Carlo Calenda e Forza Italia. La strana coppia.

All’evento di ieri organizzato al teatro Manzoni di Milano, dal titolo «Più libertà, più crescita», che segna l’avvio della campagna referendaria sulla riforma della giustizia, promosso da Forza Italia per il 32° anniversario della discesa in campo di Silvio Berlusconi, sono presenti tutti i colonnelli azzurri: il presidente del Piemonte e vice segretario Alberto Cirio, il vice segretario Stefano Benigni, il ministro Paolo Zangrillo, la presidente della Consulta nazionale Letizia Moratti, il presidente Mediaset Fedele Confalonieri, Paolo Berlusconi.

Parla dalla sua casa di Alexandria, a pochi chilometri da Washington, mentre la città è ricoperta da una coltre di neve di due metri e fuori la tempesta non accenna a calmarsi. Il generale Keith Kellog è stato inviato speciale per la Casa Bianca in Ucraina fino al 31 dicembre 2025. Lui conosce bene Trump e, prima di iniziare questa intervista, ci tiene a sottolineare che il presidente degli Stati Uniti non va temuto, ma capito.

Generale, è appena tornato da un’altra città innevata, Davos. Dopo il forum, c’è stato il primo trilaterale Usa-Russia-Ucraina. Trump ha detto: “Ho risolto otto guerre. Un’altra arriverà presto”: la pace in Ucraina è vicina?