«Non è un’iniziativa contro qualcuno (leggi Antonio Tajani) ma per un centrodestra più ambizioso e coraggioso. Vogliamo dare una scossa liberale». E ancora: da qui al congresso di Forza Italia di inizio 2027 «manca un anno e mezzo e in un anno e mezzo succedono un sacco di cose», quindi oggi «una mia candidatura non è all’ordine del giorno». Il presidente della Calabria e vicesegretario Roberto Occhiuto è l’ospite d’onore del convegno “In libertà, pensieri liberali per l’Italia’” organizzato a palazzo Grazioli, in quella che fu la residenza romana del Cavaliere, dall’ex deputato di FI Andrea Ruggieri. Al centro i principali temi di politica economica in chiave liberale. Ad alternarsi diversi esponenti di primo piano dell’imprenditoria, dall’ad di Tim Pietro Labriola (delegato alla transizione digitale di Confindustria), all’ad del gruppo A2A Renato Mazzoncini, al vice presidente di Uber, Tony West (in videomessaggio). Presenti in una sala convegni della stampa Estera gremita anche (tra gli altri) i parlamentari azzurri Dalla Chiesa, Francesco Paolo Sisto, Licia Ronzulli, Claudio Lotito e Alessandro Cattaneo

Occhiuto: nessuna nuova corrente ma una scossa liberale

Il tempismo dell’invito al rinnovamento, avanzato da Pier Silvio Berlusconi alcuni giorni fa (“servono facce nuove in Forza Italia”), e la scelta apparsa subito come fortemente simbolica della sede in cui organizzare l’evento, hanno inevitabilmente alimentato la narrazione di una nuova corrente in vista tra gli azzurri. O addirittura di una scalata alla leadership. Ma Occhiuto smentisce. Anche se lascia chiaramente intendere che oggi di fatto sono state gettate le basi per qualcosa di nuovo nel futuro di Forza Italia. «Nessuno aveva intenzione di organizzare questo convegno per fare una corrente, sono cose polverose che appartengono al passato. Solo il Pd, tra i partiti più masochisti della storia italiana, ha le correnti. Vogliamo dare una scossa liberale al centrodestra per rafforzare la sua ala liberale» assicura.