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16 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 16:13
Ospite di In altre parole, su La7, Fausto Bertinotti interviene su due episodi che hanno segnato la campagna del centrodestra per le elezioni regionali e il dibattito pubblico sul fascismo. Il primo riferimento è al comizio di chiusura del centrodestra al Palapartenope di Fuorigrotta, dove Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Maurizio Lupi si sono uniti ai militanti che hanno scandito il coretto “Chi non salta comunista è!”, saltellando sul palco.
Il fondatore di Rifondazione Comunista definisce la scena poco consona al ruolo istituzionale dei protagonisti: “Di fronte a questa scena, proprio anche esteticamente si fa brutta figura. Ma v’immaginate De Gasperi, Togliatti, Saragat che saltano in quel modo? In realtà, la formula costituzionale secondo cui la carica va portata con decoro era una cosa iscritta nella vita quotidiana di questi dirigenti, persino nell’abbigliamento.”







