Nell'ombra, nella rabbia e nell'indifferenza. Così comincia la stagione ufficiale del Bari. La ferita non si è rimarginata, inutile negarlo. Né potrà chiudersi a breve. Perché quanto è avvenuto è troppo grave. I biancorossi tornano in campo in Coppa Italia di serie C. Basta questo a descrivere lo scenario. È il frutto di una delle annate più becere e umilianti di una storia ultra centenaria. Una squadra senza né capo, né coda è precipitata senza lottare nemmeno all' ancora di salvataggio del playout. Infliggendo un dolore persino inaspettato ad una città già sconfortata dai paletti imposti dalla multiproprietà. Un' estate turbolenta non ha addolcito la sofferenza: la determinazione del direttore generale Pierpaolo Marino che vuole assolutamente vincere la scommessa «più complessa» di una carriera oggettivamente costellata di successi per ora non ha fatto breccia. Si torna in campo, ma nei giorni di Ferragosto quasi non ci si vuole pensare.

SFIORATO UN RECORD NEGATIVO Bari-Casarano, dunque, rischia di diventare una gara storica a suo modo. Perché potrebbe diventare uno dei match destinati a entrare tra le gare scandite dai minimi storici di presenze. Due i punti di riferimento, in tal senso. Bari-Cittadella del 21 aprile 2002 resta iconico per i soli 51 biglietti venduti: resta il dato più basso di biglietti venduti nei 36 anni di vita dell' impianto. Ma in quel caso, almeno andavano contati i circa 2.100 abbonati. Il 14 settembre 2013, invece, furono 936 gli spettatori complessivi di Bari-Modena, l'incontro con meno presenze in assoluto nell' astronave progettata da Renzo Piano. Ma stavolta si può realisticamente andare sotto: persino i gruppi della tifoseria organizzata, che si sono sempre dichiarati contrari alla diserzione pur annunciando più volte la contestazione ad oltranza sulla multiproprietà, ora appaiono indecisi se esserci o meno in curva nord, l'unica curva aperta visto che la sud sarà chiusa, al pari della tribuna. Tuttavia, sebbene lo scenario sarà senz'altro spettrale, dovrebbe essere scongiurato un record negativo: il dato di prevendita si attesta su circa duemila presenze.