Alla fine di maggio una grande esplosione ha distrutto il pad di lancio del Launch Complex 36, in particolare le strutture dell'LC-36A della Cape Canaveral Space Force Station. La causa, in fase di accertamento, sarebbe una valvola dell'ossigeno di un motore BE-4 del primo stadio del razzo spaziale New Glenn di Blue Origin, che in quel momento era in fase di test (static fire). Questo ha comportato un blocco dei lanci completo per la società di Jeff Bezos, anche se i dirigenti pensano di poter tornare a volare entro la fine dell'anno.

Blue Origin sta cercando di svolgere il lavoro quanto più velocemente possibile al LC-36A promettendo sia il ripristino delle strutture esistenti ma anche apportando una serie di modifiche importanti, eliminando per esempio il trasportatore-erettore del vettore e puntando invece su un assemblaggio verticale. Ma non è finita qui.

Blue Origin punta su New Glenn con nuove strutture di terra

Per supportare un aumento della cadenza di lancio di New Glenn la società sta costruendo nuove strutture presso il sito di lancio LC-36B che saranno dedicate alla variante più potente e prestazionale chiamata New Glenn 9x4 (anziché 7x2, che è la versione originale dedicata a carichi utili con minore massa o per orbite meno energetiche).