Solo pochi giorni fa l'FAA aveva autorizzato Blue Origin a riprendere le operazioni di lancio del razzo spaziale riutilizzabile New Glenn dopo il problema verificatosi al secondo stadio GS2 durante la missione NG-3 che ha portato alla distruzione del satellite AST SpaceMobile BlueBird 7. Tutto sembrava procedere bene, con due primi stadi (uno già riutilizzato) pronti per le future missioni e l'annuncio del lancio di NG-4, una missione dedicata ad Amazon Leo.

Intorno alle 2:00 di questa notte (ora italiana) un'enorme esplosione ha però distrutto il razzo spaziale riutilizzabile New Glenn (con il primo stadio chiamato No Itis Necessary) di Blue Origin durante un test al Launch Complex 36 (LC-36A) della Cape Canaveral Space Force Station in Florida. Questo problema catastrofico è avvenuto durante uno static fire di test, quando i motori si sono accesi per provare l'hardware in vista della missione NG-4.

Grande esplosione per il razzo spaziale New Glenn di Blue Origin

Come precisato da Blue Origin non si riscontrato feriti o vittime nonostante l'esplosione del vettore New Glenn (che era assemblato con primo e secondo stadio) sia stata decisamente forte. Jeff Bezos ha scritto "è stato fatto l'appello di tutto il personale e si trova in salvo. È troppo presto per conoscere la causa principale, ma stiamo già lavorando per individuarla. Giornata molto difficile, ma ricostruiremo tutto ciò che necessita di essere ricostruito e torneremo a volare. Ne vale la pena". Anche Blue Origin ha scritto solamente che non si segnalano feriti e che le cause sono in fase di chiarimento. Elon Musk ha scritto su X "mi dispiace vedere questo, spero che vi riprendiate presto" ma anche "molto sfortunati, i razzi spaziali sono difficili" e, in risposta a Bezos "Ad astra per aspera".