Negli scorsi giorni ha fatto il giro del Mondo l'enorme esplosione avvenuta al pad LC-36A della Cape Canaveral Space Force Station in Florida dovuta a un malfunzionamento del razzo spaziale New Glenn di Blue Origin. Oltre alla perdita del primo stadio (GS1) No It's Necessary e del secondo stadio (GS2), ci sono stati ingenti danni alle strutture di terra, fortunatamente senza feriti. Un momento critico per la società di Jeff Bezos che si stava preparando alla sua quarta missione, NG-4, per lanciare un gruppo di satelliti per Amazon Leo.

Le prime indiscrezioni indicavano come per la ricostruzione potessero essere necessari fino a 15-18 mesi, lasciando Blue Origin senza pad attivi considerando che LC-36B e un altro pad nella base californiana di Vandenberg Space Force Base sono ancora nelle fasi iniziali di costruzione. Buone notizie sono arrivate grazie al CEO della società che ha voluto rassicurare tutti gli appassionati (ma anche le agenzie governative statunitensi).

Blue Origin ha buone notizie per il ritorno al volo di New Glenn

Secondo quanto scritto da Dave Limp in un post su X, dopo aver ripristinato l'accesso al sito di lancio LC-36A e alle strutture di integrazione lì vicino sono state fatte le prime stime. L'impianto dedicato alla fornitura del propellente (metano, ossigeno e idrogeno liquidi), comprese le grandi cisterne esterne, sono in buone condizioni.