L’esplosione sulla rampa durante il test statico di New Glenn interrompe il tentativo di Blue Origin di rilanciare il proprio vettore pesante e apre una fase delicata per il programma. Lo stop colpisce insieme il calendario commerciale con Amazon, la disponibilità del sito di lancio e le prospettive dei programmi lunari legati alla Nasa, lasciando la ripartenza appesa all’esito dell’indagine tecnica e al ripristino della rampa
Il razzo con cui Jeff Bezos punta a consolidare la presenza di Blue Origin nello spazio si è fermato sulla rampa, proprio mentre la società preparava il ritorno al volo di New Glenn. Durante un test statico a Cape Canaveral, l’accensione dei sette motori Be-4 del primo stadio è stata seguita da una grande esplosione che ha avvolto il Launch Complex 36. Il veicolo, destinato alla missione Ng-4 per la costellazione broadband di Amazon, è stato distrutto.
Blue Origin ha parlato di “anomalia” e ha confermato che tutto il personale è stato messo in sicurezza. Non risultano feriti. La causa non è ancora nota e l’indagine dovrà chiarire se il problema sia nato dal razzo, dai motori, dai sistemi di terra o dall’interazione tra veicolo e rampa.
Rampa danneggiata e calendario commerciale in bilico










