Dopo il lancio di SpaceX Starship, si pensa al lancio di un nuovo razzo spaziale di grandi dimensioni. Si tratta di Blue Origin New Glenn, che potrà presto essere operativo per la sua quarta missione, NG-4, dopo i problemi riscontrati durante la terza missione. Come sappiamo, a causa di un guasto al secondo stadio del vettore, il satellite AST SpaceMobile BlueBird 7 è stato posizionato in un'orbita non corretta ed è quindi stato fatto rientrare anzitempo.

Questo comportamento anomalo del secondo stadio di New Glenn (GS2), ha portato all'apertura di un'indagine congiunta con l'FAA (Federal Aviation Administration) per stabilire le motivazioni e riprendere così i lanci. Negli scorsi giorni Blue Origin ha riportato la chiusura dell'indagine scrivendo "l'FAA ha approvato il nostro rapporto sulla missione NG-3 e sono state implementate misure correttive. Prima della seconda accensione di GS2, abbiamo riscontrato una condizione termica fuori norma e, di conseguenza, uno dei motori BE-3U non ha raggiunto la spinta completa per raggiungere la nostra orbita obiettivo".

Se le indicazioni date da Blue Origin sono state poco precise, l'FAA ha invece pubblicato un aggiornamento più completo indicando come l'incidente sia stato causato da una perdita criogenica che ha congelato una linea idraulica e ha portato a un'anomalia di spinta durante la combustione del motore del secondo stadio. Per prevenire futuri incidenti di questo tipo, Blue Origin ha apportato nove azioni correttive che saranno già applicate al momento del prossimo lancio per la missione NG-4.