La “nuova valle” dovrà attendere. New Glenn simboleggia l’approdo sulla Luna, la “valle” a cui Jeff Bezos e la sua Blue Origin avrebbero voluto approdare a breve. Ma l’esplosione del vettore, durante una prova statica del 28 maggio, ha drasticamente rallentato un progetto che serviva invece spingere al massimo. È stata derubricata come “anomalia” la gigantesca esplosione sulla rampa di lancio in Florida, visibile a chilometri di distanza. Bezos ha commentato l’accaduto con un post su X. Il suo primo pensiero è andato al personale impiegato nell’operazione di test che, rassicura Bezos, “si trova tutto in salvo”. Rispetto all’incidente, l’AD di Blue Origin aggiunge: “È troppo presto per conoscere la causa principale, ma stiamo già lavorando per individuarla. Giornata molto difficile, ma ricostruiremo quanto è andato distrutto e torneremo a volare. Ne vale la pena”. L’evento ha colto tutti di sorpresa, proprio quando Blue Origin sembrava pronta a inaugurare una nuova fase della propria storia. L’azienda è stata fondata da Bezos nel 2000, e da allora aveva iniziato una lunga rincorsa al concorrente storico SpaceX di Elon Musk. Con diverse frecce nel suo arco, Bezos negli anni ha portato a termine tre missioni del lanciatore New Glenn riuscendo anche nella complessa operazione di recupero e riuso del primo stadio del razzo, che consente di abbattere fortemente i costi connessi ai singoli lanci. Nelle scorse settimane, però, sono cominciati i problemi: il terzo volo del vettore si è concluso con un fallimento, dovuto ad un problema allo stadio superiore riscontrato nelle fasi di messa in orbita del satellite Blue Bird 7. In meno di due mesi sembrava che tutto fosse stato risolto, ma la prova dei conti di ieri ha dimostrato che non era così.L’obiettivo - che ora sembra irraggiungibile - era di accelerare il ritmo dei lanci, fino a raggiungere una cadenza mensile. Il sogno si è infranto sul quarto volo – classificato come NG-4 - che avrebbe impiegato un nuovo booster chiamato “No, It’s Necessary”, una citazione del film Interstellar. Che non ha portato molto bene a New Glenn.