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Paolo Centofanti

Durante il test statico di accensione dei motori del primo stadio, un malfunzionamento ha portato ad una gigantesca esplosione. Ancora da calcolare i danni alla piattaforma di lancio di Blue Origin e da individuare le cause del disastro

Brutta battuta di arresto per Blue Origin: durante il test statico di accensione dei motori in vista del prossimo lancio del razzo riutilizzabile New Glenn, per cause ancora da identificare, un malfunzionamento ha provocato la distruzione del vettore, con una spettacolare quanto devastante esplosione. L'incidente è stato ripreso in diretta dalle telecamere di NASASpaceflight.com.

Blue Origin ha dichiarato che non si sono verificate vittime, mentre il fondatore Jeff Bezos ha scritto che è troppo presto per sapere qual è stata la causa principale dell'incidente, ma che Blue Origin lavorerà per ricostruire tutto quello che c'è da ricostruire. Secondo quanto riportato da NASASpaceflight.com, l'esplosione ha causato ingenti danni alla piattaforma di lancio LC-36 di Cape Canaveral e alle sue strutture. Indipendentemente dalla perdita del velivolo, ciò potrebbe comportare un lungo stop alle attività di Blue Origin, proprio quando stava cominciando a lanciare con regolarità il suo New Glenn.