Ravenna, 15 agosto 2026 – Da poco più di un anno Alessandro Barattoni è il sindaco di Ravenna. A lui gli elettori hanno affidato una città che ha molte sfide da affrontare: dalla gestione del turismo alla Bolkestein, fino ai cambiamenti climatici che ci chiedono di ripensare gli spazi in cui viviamo. Tanti aspetti di cui abbiamo parlato con lui per capire meglio in che direzione si sta muovendo Ravenna.

Sindaco, partiamo da qui: è appena stato annunciato l’arrivo di una nuova nave di migranti. Lei aveva chiesto di fermare gli sbarchi a Ravenna, ma l’appello è rimasto inascoltato...

“Non è rimasto inascoltato. Io avevo chiesto equilibrio fra tutte le città a cui il governo assegna gli sbarchi. Questo equilibrio c’è stato, se si confronta l’estate scorsa con questa. Io credo che fosse giusto, l’anno scorso, prendere posizione”.

Il tema è più sentito che mai.

“Sono passati quattro anni dall’insediamento del governo, che si occupa di gestire i flussi migratori. I numeri del ministero dell’Interno ci dicono che sono già arrivati molti più migranti rispetto alla passata legislatura. Anche per questo penso che la presa di posizione contro Schengen sia un errore clamoroso. Denota poca conoscenza dei flussi e della geografia, perdendo di vista l’interesse dell’Italia, ovvero la cooperazione a livello internazionale”.