Servono infrastrutture migliori per far sviluppare l’economia e permettere innovazione e sostenibilità. È l’appello di Confindustria Romagna al sindaco di Ravenna nel corso di un incontro a un anno dall’insediamento di Alessandro Barattoni e dall’avvio del mandato di presidenza dell’Associazione di Mario Riciputi. L’iniziativa ha coinvolto 50 imprenditori e imprenditrici della delegazione ravennate, in rappresentanza sul territorio comunale di quasi 200 aziende e 9 mila dipendenti, per un fatturato aggregato di circa 7,2 miliardi di euro.
"Ravenna rappresenta un patrimonio economico, industriale e culturale di valore assoluto per tutta la Romagna e proprio in città si svolgerà la nostra assemblea pubblica il prossimo 2 ottobre, alla presenza del presidente Emanuele Orsini – spiega il presidente di Confindustria Romagna Riciputi – e il confronto con l’Amministrazione comunale è essenziale per affrontare con visione condivisa le sfide che abbiamo davanti: innovazione, sostenibilità e crescita". Numerosi i temi territoriali affrontati a partire dalle infrastrutture, considerate cruciali per rafforzare il tessuto imprenditoriale, attrarre nuovi insediamenti produttivi e migliorare la mobilità di merci e persone. In questo quadro è stata richiamata la necessità di collegamenti più rapidi ed efficienti e di una visione complessiva che includa il corridoio Adriatico di alta velocità/alta capacità. Ampio spazio è stato dedicato al porto, alla piena operatività della Zona logistica semplificata e al potenziamento dei collegamenti ferroviari e stradali. "Le imprese ravennati chiedono condizioni che permettano di lavorare, investire e crescere con maggiore rapidità e certezza", ha ribadito Antonio Serena Monghini, presidente della Delegazione ravennate di Confindustria Romagna. "Abbiamo condiviso – ha detto il sindaco Alessandro Barattoni - le necessità infrastrutturali del territorio ravennate all’interno di una cornice più vasta, come quella della Romagna, e l’importanza strategica del porto nelle prospettive di sviluppo della città. In proposito, ho espresso le mie perplessità sulla cosiddetta ‘riforma dei porti’ attualmente in discussione in Parlamento. Sempre di più, ciò che avviene lontano dai territori incide in maniera determinante: per questo auspico che l’Europa programmi un nuovo Pnrr dedicato all’energia".






