Una carriera costruita fra il partito e il mondo delle cooperative: ha un curriculum che più classico non si potrebbe per un dirigente emiliano-romagnolo del centrosinistra, il nuovo sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni.

Ha 42 anni, sposato con Sara e padre di Pietro, Barattoni è infatti (come il suo predecessore Michele de Pascale) dipendente di Federcoop Romagna, la società di servizi della lega delle cooperative, per la quale si è occupato soprattutto delle questioni della logistica e di gestione immobiliare. Più volte eletto al consiglio comunale di Ravenna, negli ultimi otto anni è stato il segretario provinciale del Pd.

Abita in centro a Ravenna, ma è originario di Sant'Alberto, una delle frazioni più distanti (al confine con le valli di Comacchio) di un Comune che, per estensione, è secondo in Italia solamente a Roma.

Diplomato in ragioneria, laureato in istituzioni e economia dell'Unione Europea, dice di sé di essere un appassionato di numeri, che applica allo sport e alla briscola, sue grandi passioni, ma anche nella sua attività professionale.

Elly Schlein lo ha definito "il candidato naturale" per le Comunali di Ravenna e, infatti, sul suo nome sono abbastanza naturalmente confluite tutte le forze politiche dell'area di centrosinistra (compresi Movimento 5 Stelle, Italia Viva e Azione) che del resto hanno governato insieme nell'ultimo mandato con de Pascale sindaco.