I legali dei commissari straordinari dell’ex Ilva hanno depositato il ricorso in Cassazione contro il decreto con il quale la Corte d’appello di Milano ha ordinato la sospensione dell’attività dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico di Taranto a partire dal prossimo 28 ottobre a causa della presenza di amianto negli impianti e dei livelli emissivi.

Il ricorso in Cassazione non sospende l'esecutività del decreto della Corte di Appello e la decisione della Suprema Corte arriverà ben oltre la scadenza del termine del 28 ottobre, data entro la quale dovranno fermare gli impianti.Probabilmente dunque sarà presentata una istanza alla Corte di Appello di Milano per chiedere una sospensione dell'esecutività del decreto, in attesa della pronuncia da parte della Cassazione.

Il 20 agosto i genitori tarantini, fautori del ricorso accolto dalla magistratura milanese, terranno una assemblea pubblica per decidere le prossime mosse anche alla luce della presenza a Taranto del presidente Mattarella e della premier Meloni per la cerimonia inaugurale dei Giochi del Mediterraneo.