Una volta il violinista ungherese Carl Flesch disse: «La direzione d'orchestra? Non esiste professione musicale in cui un impostore potrebbe infiltrarsi più facilmente». Chi non frequenta abitualmente la musica classica e non ne conosce i principi fondamentali può cadere nell'errore di immaginare il direttore alla stregua di un vigile urbano che tiene a bada un traffico di strumenti diversi. Il direttore è molto di più ma non è il caso di parlarne qui. Vogliamo solo far sapere che oggi chi volesse dirigere un’orchestra sinfonica con un programma del grande repertorio può farlo. Unica condizione è avere molti soldi. Quelli che non mancano a Mandle Cheung, settantottenne presidente e amministratore delegato di ComputerTalk Technology a Toronto e fondatore della Mandle Philharmonic in Canada. Cheung è un direttore d'orchestra dilettante che rifiuta l'etichetta di "maestro": ama la musica, Mahler in particolare, e può dirigere orchestre di livello mondiale perché ha i mezzi per ingaggiarle. L'anno scorso ha diretto la Toronto Symphony nella Seconda Sinfonia di Mahler sborsando circa 500mila dollari. Il 21 agosto farà il suo debutto all'Alexandra Palace di Londra dirigendo la Royal Philharmonic Orchestra, le soliste Elizabeth Watts e Jennifer Johnston e il Brighton Festival Chorus, sempre nella Sinfonia n. 2 di Mahler.