Sono trascorsi cinque anni da quando i talebani hanno ripreso il potere in Afghanistan. Cinque anni in cui i diritti umani sono stati quotidianamente calpestati: a partire da quelli delle donne, alle quali è vietato studiare dopo aver compiuto i 12 anni con pesantissimi limiti alla libertà di esprimersi e di muoversi, nonché di fatto di lavorare.
L'Onu stima che sono ben 2,4 milioni le ragazze a cui dal 2021 a oggi è stato impedito di proseguire gli studi dopo la scuola primaria e che nei prossimi quattro anni il totale salirà a quattro milioni. Ma il regime di Kabul pretende anche che fuori di casa le donne siano sempre accompagnate da un uomo loro parente e le Nazioni Unite denunciano arresti arbitrari e maltrattamenti di donne accusate di "violare il codice di abbigliamento" ordinato dai talebani, che impone che il volto sia sempre coperto.
"Secondo quanto riferito, donne e ragazze sono state trattenute in spazi sovraffollati all'interno delle stazioni di polizia e ricevevano un solo pasto al giorno; alcune di loro sono state inoltre sottoposte a violenze fisiche, minacce e intimidazioni", denunciavano due anni fa gli esperti dell'Onu.
Una situazione così grave che le Nazioni Unite non esitano a parlare di "apartheid di genere", mentre le violenze non si fermano, anche con frustate e sparizioni forzate, come raccontano alcune testimoni alla Bbc.












