Unicef: a 2,6 milioni di ragazze afghane negata istruzione secondaria

Kabul, 14 ago. (askanews) – Striscioni, slogan e bandiere bianche dei talebani sono spuntati in tutta Kabul mentre l’Afghanistan si prepara a celebrare il quinto anniversario del ritorno al potere dei fondamentalisti islamici. Sulle bancarelle si vendono le bandiere simbolo dell’organizzazione, oggi vessillo nazionale, o gli adesivi con i volti degli attuali leader talebani.

E sui cartelloni in strada uno slogan recita: “Mettere fine all’occupazione e ottenere l’indipendenza è motivo di orgoglio condiviso da tutti i connazionali”, e l’immagine di mani che brandiscono AK-47; su un’altra insegna pubblicitaria la scritta: “Difenderemo il sistema islamico, i valori religiosi e le aspirazioni dei martiri da qualsiasi aggressione o cospirazione, anche a costo della vita.”

Il 15 agosto 2021, i combattenti talebani entrarono a Kabul al termine di un’offensiva lampo. Da allora, le autorità talebane hanno imposto la loro rigida interpretazione dell’Islam e limitato la libertà d’azione delle donne in tutto il Paese.

Secondo l’UNICEF, a oltre 2,6 milioni di ragazze in Afghanistan è stata negata l’istruzione secondaria nei cinque anni trascorsi da quando le autorità de facto hanno assunto il potere.