Cinque anni dopo la riconquista di Kabul, l'Afghanistan resta uno dei Paesi più difficili al mondo per donne e ragazze. E proprio mentre il regime talebano continua a restringere libertà e diritti, l'Europa ha aperto un canale di confronto con le autorità di Kabul per affrontare una questione sempre più delicata: i rimpatri dei cittadini afghani che non hanno diritto a restare nell'Unione europea.
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Una scelta che ha provocato dure reazioni tra gli attivisti per i diritti umani.
A contestarla è Sami Samar, ex ministra afghana per gli Affari femminili e oggi attivista in esilio negli Stati Uniti. "Ero così delusa perché contiamo davvero sui Paesi europei, dato che credono nel principio dei diritti umani e nella loro universalità", ha raccontato a Euronews. "È una sorta di legittimazione dei talebani, anche se si tratta di esponenti di basso rango del movimento".
Cinque anni dalla caduta di Kabul







