Reati in calo del 10 per cento nei primi sei mesi del 2026, con una diminuzione che riguarda anche omicidi, furti, rapine, violenze sessuali, truffe e femminicidi. Aumentano invece le espulsioni dall'Italia per motivi di sicurezza nazionale e, sul fronte dell'immigrazione, del 47 per cento le domande di protezione internazionale esaminate.È il quadro che emerge dal dossier annuale del Viminale, che mette principalmente a confronto il primo semestre del 2026 con lo stesso periodo dello scorso anno. «Grazie a questo costante impegno nell'insieme l'Italia si conferma come uno dei luoghi più sicuri al mondo», commenta il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi.Reati giù del 10%, femminicidi in calo del 37%
Sul fronte della delittuosità, nei primi sei mesi dell'anno sono stati registrati 1.068.240 reati, contro 1.186.268 dello stesso periodo del 2025: una riduzione media del 10 per cento.Gli omicidi volontari sono stati 138, in diminuzione del 15,3 per cento. I furti sono scesi a 437.800 (-11,4%), le rapine a 12.515 (-12,3%), mentre le violenze sessuali sono state 3.142, con un calo del 7,1 per cento. In flessione anche truffe e frodi informatiche, 137.529 casi, il 9,5 per cento in meno.Particolarmente marcato il dato relativo ai femminicidi e, più in generale, agli omicidi volontari con vittime di sesso femminile: nei primi sei mesi del 2026 sono stati 34, con una diminuzione del 37 per cento.Parallelamente cresce l'attività di prevenzione contro la violenza sulle donne. Gli ammonimenti del questore sono stati 4.582 (+10,7%). Aumentano soprattutto quelli per violenza domestica, arrivati a 3.247 (+24,1%), mentre diminuiscono quelli per stalking, 1.335 (-12,3%).Sicurezza nazionale, aumentano i rimpatri










