Espresso, macinacaffè, filtro o capsule: le differenze tecniche reali tra le macchine da caffè, i costi nascosti e come orientarsi senza pentirsene.

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Espresso e macinacaffè il rituale che si paga in manutenzioneCapsule la comodità che si allunga nel contoMoka e filtro, le due soluzioni meno raccontateLa domanda giusta da porsi

Capita spesso di imbattersi in macchine per il caffè a costo zero, frutto di promozioni in cui si sottoscrive un contratto per la fornitura del caffè stesso: la macchina è gratis, te la paghi con l’acquisto delle capsule/cialde. Sembra un affare, e per i primi mesi lo è davvero. Poi provi a sommare quello che spendi in capsule, anno dopo anno, e scopri che proprio quella macchina (la più economica da comprare, addirittura “gratis”!) è la soluzione che, nel corso del tempo, ti verrà a costare di più.

Il primo indizio per orientare la scelta di una macchina da caffè riguarda i costi, perché il prezzo in vetrina conta meno di quanto si possa pensare: ciò che conta, pur banale a dirlo, sono le abitudini, l’ammontare di caffè consumato pro capite dal nucleo familiare ed i gusti personali, che possono preferire una specifica tipologia di prodotto. In questa guida vedremo le macchine per il caffe piu comuni, cercando di mettere in evidenza caratteristiche e funzionamento in modo da poter chiarire le idee in vista di un possibile acquisto.