Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud

È spirato il termine per la presentazione degli emendamenti alla riforma del sistema portuale italiano. Tra spinte in avanti e necessità di intervento sulla governance del settore, i riflessi del disegno di legge del Governo attualmente in istruttoria della Commissione Trasporti della Camera impatterà in modo significativo sulla portualità calabrese. Lo schema di riforma è entrato nella fase finale di attuazione e la parola fine arriverà molto probabilmente in autunno, con il via libera finale del testo entro l’anno e la partenza vera e propria della nuova disciplina nel 2027. Poche riserve dalle regioni del centrodestra anche se si reclama una maggiore autonomia delle Authority.

Invece il Pd dichiara: «Il piano strategico della portualità è giusto che venga definito a livello nazionale, ma coinvolgendo i territori. Come Regione Emilia-Romagna abbiamo formalmente chiesto al Governo di fermarsi sulla nuova riforma dei porti, che accentra a Roma la gestione amministrativa e operativa, sottraendo alle Autorità di sistema portuale competenze e risorse che devono rimanere saldamente in capo a questi enti, e non garantisce il coinvolgimento dei territori nella definizione delle scelte strategiche». Queste le parole del presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, intervenuto nel corso dell'audizione della Conferenza delle Regioni davanti alla Commissione Trasporti della Camera dei deputati, nell'ambito dell'esame del disegno di legge di riforma della governance portuale.