"Per controllare gli eventi notturni serve più sicurezza". È questo il coro unanime dei gestori di Bagni Primavera e Re Sole dopo la rissa del 10 agosto in fondo a Viale Trieste. Il titolare di Bagni Primavera Alessandro Corsini (foto) dice: "Da 3,4 anni le cose stanno andando molto male. Tanti giovani dai diciotto ai ventidue anni sono frustrati, strafottenti e maleducati. Non organizziamo feste a causa del comportamento di tanti ragazzi. La sera del 10 agosto nonostante i tanti sacchi che gli avevo predisposto hanno lasciato molti rifiuti in giro e mi hanno distrutto il bagno dei maschi". Poi aggiunge: "Alla rotonda davanti al nostro stabilimento durante la notte delle candele si è evitato un ferito grave solo grazie all’intervento mio e di alcuni dipendenti di Bagni Re Sole. Un ragazzo è infatti stato accerchiato da 20,30 persone e circa dieci di questi lo picchiavano. Inizialmente uno ha anche sparato con la pistola scacciacani. I maranza non c’entrano. Erano tutti pesaresi ubriachi delle spiagge circostanti che non temono di finire nei guai. Anche gli anni scorsi c’erano state risse ma mai come questa, in cui sono dovute intervenire anche ambulanza e polizia". Ecco le contromisure: "Dall’anno prossimo metterò degli uomini addetti alla sicurezza e un impianto di videosorveglianza". Ivana, che gestisce da trent’anni Bagni Re Sole: "éer le feste notturne servono esercito o capitaneria. Da anni circolano bande di ragazzini ubriachi. Quest’anno il clou. Il 10 agosto, per difendere una persona presa a calci e pugni nonostante che fosse già a terra non sono bastati tre nostri buttafuori. Hanno preso a schiaffi pure una nostre barista intervenuta a separarli".
I bagnini dopo le risse delle "candele": "Esercito o capitaneria alle feste"
Le richieste: "Pattuglie, il branco picchiava un ragazzo a terra e i buttafuori"






