Alessanro Corsini, titolare dei Bagni Primavera,. assieme al padre Riccardo. Anche loro sono in attesa dei ripascimentiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciTemperature da piena estate fanno supporre che per il 2 giugno le spiagge pesaresi saranno prese d’assalto. Per quanto vero, la prospettiva non ha galvanizzato i bagnini i quali pagano lo scotto finale dei ritardi avvenuti nei ripascimenti delle spiagge. La questione è nota: Ponente e Levante sono interessate da una forte erosione. Il Comune di Pesaro, con progetti di ripascimento ad hoc era pronto, ma ha ricevuto uno stop inaspettato dalla Regione. Da qui il ritardo accumulato nelle operazioni di ripascimento che poi Il Comune è riuscito comunque a garantire.

Giovedì scorso i ripascimenti risultavano fatti nella zona Sottomonte da Bagni Due Palme a bagni Margherita; venerdì sono arrivati fino a Bagni Re Sole e Sacro Cuore dove purtroppo i mezzi si sono rotti.

A trovarsi in mezzo al guado, ieri, all’inizio di Levante erano i Bagni Primavera: il titolare Alessandro Corsini, suo malgrado, non potrà accogliere tutta la clientela che si affaccerà per il ponte del 2 giugno. "Venerdì i mezzi si sono rotti e quindi il cantiere si è temporaneamente fermato - spiega infatti Corsini -: noi il 2 giugno faremo i conti con la spiaggia che abbiamo, senza ripascimenti". Il bilancio non è roseo: "No, – aggiunge Corsini – se si pensa che con l’erosione non abbiamo lo spazio per piantare 60 ombrelloni. Sono tanti. Si tratta di ombrelloni che mancheranno ai pesaresi, clientela abituale. Siamo nelle condizioni di non accettare, per forza di cose, i turisti giornalieri. Non dipende da noi".