I due giovani, versiliesi, sono entrati nella piscina del bagno «Liù» di Fiumetto dopo aver forzato un cancellino laterale: i titolari hanno avvertito i CarabinieriUn altro caso di bagno notturno nella piscina di uno stabilimento balneare, sempre alla stessa ora e dopo che gli autori del "fuori onda" sono entrati di nascosto senza autorizzazione. Era già successo giovedì al bagno "Marzocco" di Tonfano – come abbiamo riportato nell’edizione di ieri – e un episodio analogo è avvenuto infatti al "Liù" di Fiumetto mercoledì notte, anche in questo caso all’una. A differenza però del "Marzocco", dove una decina di giovani sono rimasti in acqua per un paio d’ore con la scena ripresa dalle telecamere, al "Liù" la pacchia è durata poco grazie al sensore che si è attivato insieme alla telecamera, avvertendo in automatico i titolari con un sms.
"Erano due minorenni del posto – raccontano i titolari – palesemente ubriachi. Sono entrati dopo aver forzato un cancellino laterale e si sono giustificati dicendo che volevano farsi un bagno caldo. Il primo a intervenire è stato il nostro bagnino, ma gli hanno risposto in modo, diciamo, irriverente. Poi siamo arrivati noi e a quel punto hanno chiesto scusa. È stata una ragazzata e non un vandalismo, per questo abbiamo solo segnalato il fatto alla stazione dei Carabinieri di Tonfano anziché denunciarli per violazione di proprietà privata e danneggiamento del cancello". Con una riflessione finale. "Siamo qui dal 1981: se fosse successo negli anni ’80 e ’90 – proseguono – sarebbe partito uno ’scappellotto’ a fin di bene e sarebbe finita lì. Oggi invece si sentono impuniti ed è meglio non rischiare di rovinarsi. Ma devono capire che il loro comportamento, oltre che non consentito, è anche pericoloso perché qualcuno potrebbe sentirsi male in acqua e in quel caso anche noi concessionari passeremmo dei guai per un possibile concorso di colpa".









