Bulli in piscina: ora si entra col documento. Ripetute scorribande delle baby gang agli impianti, il titolare: «Adesso carta d’identità o si resta fuori»
venerdì 4 luglio 2025, 05:30 - Ultimo agg. 5 luglio, 08:28
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di Laura Bon
MONTEBELLUNA Dagli sputi alle prese in giro, dai tuffi agli schizzi, importunando gli altri bagnanti. Poi, alla richiesta del documento, un candido «non ce l'ho». Il tutto è successo, soprattutto dall'inizio di questa stagione estiva, nelle piscine scoperte degli impianti natatori di Montebelluna e Valdobbiadene, dove i baby bulli e i maranza sembrano aver trovato un'alternativa più "fresca" rispetto alle acrobazie in bici in mezzo alle strade del centro.






