MONSELICE (PADOVA) - Un pomeriggio di ordinaria follia alle piscine comunali. Baby Touché (all’anagrafe Mohammed Amine Amagour), trapper 21enne con precedenti per reati violenti, ha aggredito il gestore dell'impianto Marco Canova dopo essersi rifiutato di pagare il supplemento per due lettini. L'episodio, avvenuto mercoledì 4 giugno, è culminato con spintoni, minacce e una prognosi di cinque giorni per il responsabile della struttura.

«Tu non sai chi sono io», avrebbe urlato il giovane quando l'addetta al bar gli ha chiesto di versare la differenza dovuta. Il trapper, accompagnato da un amico, aveva preteso di ritirare i lettini senza pagare. Di fronte al rifiuto della dipendente, sono iniziate le minacce. «Hanno iniziato a inveire e offendere questa ragazza davanti a testimoni esterrefatti», racconta Canova. La giovane, spaventata, è corsa a chiedere aiuto. Il gestore è intervenuto trovandosi di fronte i due in stato di agitazione. La situazione è rapidamente degenerata. Baby Touché si è avvicinato al gestore con fare minaccioso. Il confronto fisico, petto contro petto, ha fatto temere il peggio mentre famiglie con bambini assistevano basiti.

L'arrivo di carabinieri e polizia locale non ha placato gli animi. «Continuava a provocarmi gridando "Dai, toccami" e dopo avermi messo le mani addosso "Chi ti ha toccato, testa di c...?" - ricorda Canova -. Mi ha spinto a terra continuando a irridermi». Le telecamere di sorveglianza hanno documentato quei dieci minuti di pura follia: il trapper che si scalda con la barista, l'aggressione al gestore, i militari che lo prendono di peso per accompagnarlo fuori. Mentre veniva allontanato, ha allungato le mani verso la cassa.