Nel bilancio del primo semestre 2026 calano omicidi, furti, rapine e violenze sessuali. Gli arrivi via mare scendono da 30 mila a 14 mila, mentre i rimpatri crescono del 34%

Meno reati, meno sbarchi e più rimpatri. Ma anche più agenti feriti durante le manifestazioni di piazza, nonostante siano in calo le proteste, comprese quelle «con criticità». È la fotografia che emerge dagli ultimi dati diffusi dal Viminale, nel tradizionale bilancio di Ferragosto del ministero dell’Interno che mette a confronto i primi sei mesi del 2026 con lo stesso periodo dell’anno precedente.

Reati in calo del 10%

La rilevazione in testa al dossier è quella della delittuosità. Tra gennaio e giugno sono stati registrati 1.068.240 reati, contro 1.186.268 nello stesso periodo dello scorso anno, con una diminuzione del 10%. Un calo che riguarda tutte le principali fattispecie prese in esame. Gli omicidi volontari passano da 163 a 138 (-15,3%), i furti da 493.975 a 437.800 (-11,4%), le rapine da 14.275 a 12.515 (-12,3%), le violenze sessuali da 3.384 a 3.142 (-7,1%). Scendono anche truffe e frodi informatiche, da 152.012 a 137.529 (-9,5%). Nel complesso del 2025, i reati erano già diminuiti dell’1,8% rispetto al 2024.