Ancora violenza al Pronto Soccorso la scorsa notte, a farne le spese il personale sanitario. "Un giovane, in evidente stato di alterazione – racconta una paziente – ha minacciato gli operatori e tentato di rubare i vestiti". Momenti di paura tra i parenti dei malati, in quel momento in attesa. Il personale ha chiamato la polizia, gli agenti lo hanno identificato.
Sull’ennesimo episodio che mette a repentaglio il lavoro del medici in campo l’azienda sanitaria. "Ancora una volta si è registrata una situazione che non è principalmente un problema sanitario ma di natura sociale e di ordine pubblico. La notte scorsa una persona ha minacciato gli operatori sanitari, costretti a interrompere l’attività assistenziale. Sono intervenute le forze dell’ordine che hanno riportato la situazione alla calma. Al di là dell’episodio, è una situazione complessa e cronica che vede coinvolti soggetti con plurime fragilità spesso di natura psichiatrica e di dipendenza. Hanno comportamenti antisociali, commettono piccoli reati, aggressioni verbali e fisiche agli operatori sanitari. Questi soggetti e comportamenti vengono puntualmente denunciati da operatori e Azienda. Questi individui, noti ai servizi e per i quali sono stati ripetutamente tentati percorsi di inserimento e supporto sociale senza esiti risolutivi, mettono in atto comportamenti che compromettono le attività assistenziali, causando disagi al personale sanitario, ai pazienti e ai parenti in attesa. Il personale si trova ad intervenire su circostanze di disagio cui si aggiunge aggressività. Consapevoli delle pressioni a cui è sottoposto il personale in prima linea, abbiamo attuato azioni per prevenire le aggressioni. Serve un intervento coordinato non certamente solo sanitario".







