Nuovo episodio di violenza all'interno dell'ospedale Civico di Palermo. Un paziente ha aggressato un infermiere in servizio al Pronto Soccorso dopo aver preteso di essere ricoverato immediatamente.
L'uomo ha dato in escandescenze scagliandosi contro la struttura e le dotazioni informatiche: durante la furia ha danneggiato diverse attrezzature sanitarie, computer e stampanti presenti nella sala.
L'ennesima aggressione ha riacceso le proteste dei lavoratori. «Da tempo segnaliamo la pericolosità e l'inadeguatezza dell’area triage – dichiara Marco Pirrone, dirigente sindacale del Nursind – e purtroppo si è verificato quello che temevamo: un episodio di aggressione ai danni di un collega. Non possiamo aspettare che accada qualcosa di ancora più grave prima di intervenire».
A rendere il clima di lavoro insostenibile è la costante pressione operativa sui reparti d'emergenza. Il sindacato sottolinea una situazione particolarmente critica nelle aree triage e «Navi», dove gli infermieri sono costretti a svolgere contemporaneamente molteplici mansioni, dai prelievi alla somministrazione delle terapie, fino all'assistenza diretta dei pazienti. Un quadro aggravato dalla cronica carenza di organico che vede una pesante scarsità di infermieri e operatori sociosanitari (OSS) in servizio.






