Ancora una truffa ai danni di un’anziana da parte di persone senza scrupoli, facendo uso di modalità collaudate. E’ accaduto ieri a Petrignano quando, secondo un copione ben noto ai malviventi (e alle forze dell’ordine), una donna è stata raggiunta da una telefonata: una persona si è qualificata come nipote. Chiedeva aiuto per conto della madre. Ha detto alla nonna, secondo quanto è stato possibile ricostruire, che la mamma era in una situazione delicata e difficile; rischiava addirittura l’arresto e per scongiurarlo aveva necessità di denaro e preziosi.
Il falso nipote ha preannunciato l’arrivo a casa dell’anziana di un ufficiale giudiziario che avrebbe provveduto a ritirare i contanti ed eventualmente anche gioielli e oggetti in oro. L’anziana, presa alla sprovvista ha ritenuto vera la richiesta e ha cercato in casa tutto quello che poteva consegnare al falso ufficiale giudiziario. Di lì a poco qualcuno ha suonato alla porta e si è qualificato, dicendo di essere venuto a prendere soldi e quant’altro per chiudere la vicenda. La donna ha consegnato contanti e monili all’uomo che rapidamente si è dileguato.
Quando l’anziana ha raccontato l’accaduto ai congiunti, subito hanno capito che era stata truffata nel modo più vile ed è scattato l’allarme. Sono stati allertati i Carabinieri della Stazione di Petrignano e sono stati diffusi messaggi, attraverso i social, per mettere al corrente i compaesani dell’accaduto e cercare di raccogliere elementi per risalire ai due truffatori. E per mettere in guardia di situazioni analoghe: di truffa simili ne accadono assai spesso e un episodio analogo, qualche tempo fa, si era verificato anche ad Assisi, con l’appello dunque a prestare la massima attenzione e ad allertare le forze dell’ordine.









