Han capito subito che era andata male. Quasi certamente si son pure presentati sotto casa dell’anziana, che era il target della loro truffa. Ma poco dopo ecco in quella strada sbucano i carabinieri. E allora lì sì che i malviventi hanno fatto dietrofront. Ma c’è mancato poco. Se non fosse stato per l’intuito di una famigliare della donna, il colpo con tutta probabilità sarebbe andato a segno.
Per fortuna invece la parente ha percepito immediatamente che c’era qualcosa che non andava in quella telefonata ricevuta qualche minuto prima dall’anziana. Tutto parte da quella chiamata. Un classico delle truffe. "Signora sua nipote ha causato un grave incidente stradale, provocando gravi danni, e la ragazza adesso deve risarcire la vittima": la voce che parla all’anziana è quella di sedicente "appartenente alle forze dell’ordine".
Il quale, per rendere più veritiera la trama, passa il telefono a una ragazza (la complice). Che però imita alla perfezione la voce della nipote (che evidentemente esiste; e questo dà l’idea del piano ordito in maniera approfondita dai truffatori).
"Nonna se non pago rischio di essere arrestata..." piange la ragazzina. Che poi dice: "Servono soldi e gioielli...". L’anziana sta già preparando il bottino (che sarebbero passati a prende i banditi) quando s’imbatte nella sua parente, che sente subito puzza di raggiro. "No, la voce al telefono era quella di mia nipote", ribatte convinta la donna. La parente invece chiama i carabinieri. Che si fanno passare l’anziana e mandano sul posto una pattuglia. E la truffa fortunatamente viene sventata.







