“Forse bisogna aprire una riflessione su quali sono i concerti che si possono fare e con quale modalità per renderli effettivamente più gestibili. Forse in futuro cambierà la modalità dei grandi concerti. Quest’estate ci sono state grandi polemiche sui numeri di capienza degli show...”.
La vicesindaco Anna Scavuzzo, sindaca d’agosto in assenza del primo cittadino Beppe Sala, torna a parlare dei grandi eventi musicali in città e sembra lanciare un appello ai promoter che quegli eventi ogni estate li organizzano. La vicesindaca Anna Scavuzzo
Lo spunto per la riflessione della numero due di Palazzo Marino, pronta a scendere in campo alle primarie del centrosinistra come candidata sindaco, parte da quanto successo quest’estate all’ippodromo La Maura, che ha ospitato concerti da 80 mila persone, da quello di Cesare Cremonini ai due di Bad Bunny, anzi uno perché il secondo è stato interrotto per un nubifragio, provocando molte polemiche tra residenti e Comune. Uno scontro che, dopo qualche giorno, ha fatto dire a Sala che l’amministrazione studierà una riduzione della capienza della Maura.
La riflessione
Scavuzzo condivide la soluzione ipotizzata da Sala, ma riparte dal principio, visto che il piano per la gestione degli eventi all’ippodromo è stato pensato proprio da lei già qualche anno fa: “Abbiamo affrontato la logistica della Maura in maniera misurabile. Abbiamo lavorato insieme a Politecnico ed Amat e la valutazioni fatte sono state oggetto di verifica anche al Tavolo in Prefettura con le forze dell’ordine. I dati che oggi raccontano i concerti che si sono svolti alla Maura sono sostenibili. Ci tengo a dirlo. Anche l’esodo difficilissimo durante il secondo concerto di Bad Bunny ha visto la possibilità per tutti gli spettatori di allontanarsi senza incidenti. Mentre prima, durante e dopo il primo concerto di Bad Bunny è andato tutto bene. Moltissimi ragazzi si sono mossi con i mezzi pubblici e l’afflusso di auto alla Maura è crollato rispetto a eventi precedenti nella stessa location. L’arrivo e il deflusso degli spettatori, dunque, ha creato meno problemi ai residenti. Il tema dei trasporti è molto importante, perché potremmo anche diminuire il numero di spettatori alla Maura, ma se poi la maggioranza dei fan raggiungerà l’ippodromo in auto i problemi per il quartiere continueranno a esserci. La sosta selvaggia, naturalmente, resta un fenomeno intollerabile. Ma il lavoro di comunicazione svolto negli ultimi anni – c’è una zona rossa, intorno alla Maura – inizia a dare frutti, anche se dev’essere ancora migliorato”.






