CREDITO Una nuova imposta per le big. Contributo del 5% sugli utili Nel cantiere della manovra irrompe il dossier banche. La Lega punta a un contributo straordinario sugli utili degli istituti di credito, rilanciando il tema degli extraprofitti già emerso negli anni scorsi. Matteo Salvini propone un prelievo del 5% sugli utili per tre anni, sostenendo che una parte dei guadagni realizzati dal settore debba essere destinata a finanziare sanità e misure sociali. Il riferimento è ai circa 33 miliardi di profitti registrati dai principali gruppi bancari italiani. Applicando l’aliquota indicata dal leader del Carroccio, il gettito potrebbe superare 1,5 miliardi l’anno. La proposta, tuttavia, si inserisce in un contesto già appesantito dai contributi richiesti alle banche con l’ultima legge di bilancio, che vale oltre 10 miliardi nel triennio. E nella maggioranza non mancano le resistenze da parte di Forza Italia, contraria a nuove imposte. [lu. mon.] PREVIDENZA Stop all’aumento di un mese. Uscita flessibile a 64 anni di età Le pensioni si candidano a essere uno dei terreni centrali della prossima legge di bilancio. La Lega lavora a un doppio intervento: da un lato sterilizzare l’aumento di un mese dell’età pensionabile previsto dal 2027 per effetto dell’adeguamento alla speranza di vita; dall’altro reintrodurre un canale di uscita anticipata a 64 anni. L’obiettivo politico è dare un segnale all’elettorato nell’ultima manovra della legislatura. Il nodo resta quello delle coperture finanziarie. Proprio per questo il Carroccio guarda con interesse all’ipotesi di un contributo sugli utili bancari, destinando parte delle risorse al capitolo previdenziale. Al momento si tratta di ipotesi ancora allo studio, ma il confronto entrerà nel vivo dopo l’estate, quando il governo dovrà definire le priorità e le coperture. [lu. mon.] LAVORO Spinta ai premi di produttività. Nuovi incentivi per donne e giovani Sul fronte lavoro il governo sembra orientato a confermare e rafforzare una serie di misure già sperimentate negli ultimi anni. Tra le priorità figura il rinnovo della tassazione agevolata sui premi di produttività, uno strumento considerato utile per sostenere i salari. Allo studio c'è anche un ampliamento delle agevolazioni per il lavoro notturno e festivo, in particolare nei comparti del turismo e dei pubblici esercizi. Un altro capitolo riguarda le attività gravose, per le quali potrebbero essere confermate o rafforzate specifiche indennità e strumenti di sostegno. Nelle valutazioni del governo rientrano inoltre incentivi all'occupazione giovanile e femminile e il rifinanziamento di misure legate alla formazione continua. Il pacchetto lavoro rappresenta uno dei tasselli principali della manovra. [lu.mon.] FISCO Irpef al 33% fino a 60 mila euro. Tassazione al 5% sui rinnovi La riduzione della pressione fiscale resta uno degli obiettivi centrali della maggioranza. Fratelli d’Italia ambisce a completare la riforma dell’Irpef intervenendo sul secondo scaglione, con l’obiettivo di applicare l’aliquota del 33% ai redditi fino a 60 mila euro. Una misura che richiede oltre un miliardo di euro e che viene considerata fondamentale per il sostegno al ceto medio. Parallelamente il governo valuta la proroga della tassazione agevolata al 5% sui rinnovi contrattuali. Forza Italia chiede di ampliare il perimetro delle agevolazioni, estendendo meccanismi simili anche alle partite Iva proprio attraverso la flat tax incrementale. Sul tavolo degli azzurri figurano poi altre proposte a forte impatto politico: la detassazione delle tredicesime e lo stop al bollo auto. [lu. mon.] CLAUSOLE UE Flessibilità per energia e difesa. Nel 2027 spesa di 14 miliardi Una parte consistente della legge di bilancio dipenderà dagli spazi concessi dall’Unione europea. Il governo punta ad attivare le clausole di flessibilità previste per le spese legate a energia e difesa, ottenendo margini aggiuntivi fino a 36 miliardi nel triennio. Secondo l’impostazione illustrata dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, circa 14 miliardi deriverebbero dalla clausola per l’energia e 22 miliardi da quella per la sicurezza e la difesa. Per il 2027 il beneficio potrebbe tradursi in circa 14 miliardi di capacità di spesa aggiuntiva. Il percorso resta però subordinato all’esito della procedura per deficit eccessivo che coinvolge l’Italia. Nell’ambito di questi 36 miliardi, l’esecutivo potrebbe usare subito 7 miliardi per l’anno in corso sul fronte energetico. [lu. mon] IMMOBILI Bonus per le ristrutturazioni. Proroga della detrazione al 50% Tra i capitoli sotto osservazione c’è quello della casa. Nel quadro della finanziaria si discute del futuro delle detrazioni per le ristrutturazioni edilizie e del bonus mobili, due strumenti che negli ultimi anni hanno sostenuto sia le famiglie sia il settore delle costruzioni. La normativa vigente prevede una riduzione delle agevolazioni, dal 50% al 36% per le ristrutturazioni dell’abitazione principale e dal 36% al 30% per le altre case. Nel centrodestra cresce però la pressione per evitare un ridimensionamento degli incentivi. Si valuta infatti la possibilità di confermare le aliquote attuali per gli interventi sulle abitazioni principali e di prorogare il bonus mobili (al 50% fino a 5mila euro). Il bonus mobili consente di portare in detrazione parte delle spese sostenute per arredi ed elettrodomestici collegati ai lavori edilizi. [lu. mon.]
Un cantiere da oltre 30 miliardi. Irpef, contratti e pensioni le priorità
Le proposte dei partiti per una legge di bilancio elettorale. Possibile proroga degli sgravi sulla casa













