TRENTO. Rendere la crioconservazione degli ovociti accessibile gratuitamente attraverso il Servizio sanitario nazionale, superando una possibilità che oggi, al di fuori delle indicazioni mediche, resta sostanzialmente legata alle disponibilità economiche delle donne. A rilanciare la proposta è la parlamentare trentina Sara Ferrari, deputata del Partito democratico e capogruppo dem nella commissione parlamentare d'inchiesta sul femminicidio e la violenza di genere.

Un anno fa Ferrari ha firmato alla Camera la proposta di legge del Pd, a prima firma del deputato Gian Antonio Girelli, che punta a inserire la crioconservazione degli ovociti nei livelli essenziali di assistenza. «Nella mia storia politico-istituzionale mi sono sempre battuta perché il servizio pubblico garantisca a tutte le donne, indipendentemente dalle loro condizioni economiche e di vita, l'autodeterminazione sulle proprie scelte riproduttive», sottolinea la parlamentare.

In Italia, ricorda Ferrari, il congelamento degli ovociti è garantito gratuitamente quando è legato a problemi di salute. Chi invece sceglie di ricorrervi per poter posticipare un'eventuale maternità deve rivolgersi al settore privato. Secondo i dati riportati dalla deputata, un ciclo completo, comprendente stimolazione, prelievo e crioconservazione, può costare tra i 3 mila e i 7 mila euro.