HomeCronacaScuola, nessun accorpamento nei prossimi tre anni: la novità nel decreto del ministeroLuciano Tagliaferri, direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana: “Il significato più importante di questa decisione è la stabilità”Banchi di scuolaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 14 agosto 2026 - Sono 450 le autonomie confermate in Toscana per il prossimo triennio. In pratica non vi sarà, per i prossimi tre anni, alcun accorpamento aggiuntivo, dopo quelli che tanto hanno fatto discutere nei mesi passati. Il contingente organico dei dirigenti scolastici e dei funzionari di elevata qualificazione per gli anni scolastici 2027/2028, 2028/2029 e 2029/2030, è stato stabilito, in particolare, col Decreto interministeriale n118 del 25 giugno 2026.

Tagliaferri: “Il significato più importante di questa decisione è la stabilità”

"Al di là dei numeri – sottolinea il direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, Luciano Tagliaferri – credo che il significato più importante di questa decisione sia proprio la stabilità. Una scuola deve poter guardare avanti, programmare, costruire la propria offerta formativa e consolidare il rapporto con il territorio senza vivere ogni anno nell’incertezza del proprio assetto organizzativo. La stabilità non è un valore meramente amministrativo: è una delle condizioni che consentono alle scuole di lavorare meglio. La decisione si colloca nel quadro dell’azione portata avanti in questi anni dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, guidato dal Ministro Giuseppe Valditara, che ha posto al centro delle proprie politiche la personalizzazione dei percorsi e il successo formativo degli studenti: dal rafforzamento dell’orientamento e dall’introduzione delle figure del docente tutor e del docente orientatore, alle azioni di contrasto alla dispersione scolastica, fino allo sviluppo della filiera tecnologico-professionale 4+2 e al rafforzamento del raccordo tra scuola, formazione, Its Academy e mondo del lavoro. Sono interventi diversi – prosegue Tagliaferri – ma riconducibili a una stessa idea: mettere i ragazzi nelle condizioni di costruire consapevolmente il proprio percorso, valorizzandone capacità e talenti. Anche la stabilità della rete scolastica deve essere letta in questa prospettiva". Luciano Tagliaferri, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale