| 14 Agosto 2026 18:01 |
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(Adnkronos) – Un anno dopo il vertice di Anchorage, in Alaska, ad 15 agosto 2025 tra il presidente americano Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin, la breve apertura diplomatica, nota come “spirito di Anchorage”, è completamente crollata. Il panorama geopolitico tra Stati Uniti e Russia si è deteriorato in modo significativo, tanto che gli accordi segreti non rispettati e i negoziati informali del summit hanno ora innescato un profondo congelamento diplomatico. Lo assicura all’Adnkronos John Sullivan, ex ambasciatore statunitense in Russia dal 2019 al 2022 e vicesegretario di Stato dal 2017 al 2019. “La mediazione tra Stati Uniti e Russia è in uno stallo; l’ultimo importante accordo sul controllo degli armamenti nucleari (New Start) è scaduto ed entrambe le nazioni assistono a una brutale escalation del conflitto in Ucraina”.
Secondo Sullivan, il quadro iniziale e le grandi speranze di una soluzione negoziata, promossa in Alaska, non si sono tradotti in un trattato formale. I funzionari russi inizialmente avevano pubblicizzato un clima di distensione, ma a metà del 2026 la stessa Mosca ha riconosciuto che lo “spirito di Anchorage” era evaporato. “L’attenzione diplomatica di Washington si è spostata drasticamente a seguito di nuovi conflitti geopolitici, come la guerra con l’Iran. Il Senato degli Stati Uniti ha appoggiato nuove misure sanzionatorie aggressive contro Mosca, mentre le restanti strutture bilaterali di controllo degli armamenti sono ufficialmente scadute. È chiaro che la priorità di Donald Trump ora è il Medio Oriente, non la Russia e l’Ucraina”, afferma Sullivan.









