Il sondaggio di AutoScout24 è stato effettuato su un campione di oltre 4.000 utenti che hanno ottenuto la patente B da almeno cinque anni
Esame per la patente, sempre più una croce per gli automobilisti italiani. Lo scorso anno sono stati quasi 920.000 i candidati che si sono sottoposti al test di teoria, con una percentuale di bocciati del 40%. Il tasso di insuccesso più elevato è stato registrato in Trentino-Alto Adige con il 43,7%, seguito da Liguria, Lazio e Molise a quota 43,4% e dalla Toscana al 43,1%.Per verificare la preparazione di chi guida da più tempo, la piattaforma AutoScout24 ha coinvolto oltre 4.000 automobilisti della propria community, patentati da almeno 5 anni, in una simulazione del quiz ministeriale realizzata con Egaf Edizioni e in collaborazione con le associazioni di autoscuole Confarca e Unasca.Le 20 domande ufficialiIl test è stato strutturato su 20 domande ufficiali scelte tra quelle convalidate dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e utilizzate in sede di esame, imponendo la soglia massima di 2 errori per il superamento, garantendo così lo stesso rapporto della prova reale da 30 quesiti e 3 errori consentiti.L'esito è stato sorprendente e ha evidenziato che soltanto l'8% dei partecipanti avrebbe superato la prova a pieno titolo.L'analisi territoriale colloca in cima alla classifica delle promozioni il Trentino-Alto Adige (12%), l'Abruzzo (11,9%) e l'Umbria (11,7%), mentre nelle posizioni di coda si trovano le Marche (4,1%), la Calabria (3,9%), la Sardegna e la Sicilia (entrambe al 5,3%).Dalla teoria alla praticaIl risultato non mette in discussione l'abilità di guida acquisita negli anni, ma evidenzia la necessità di un periodico aggiornamento normativo, in quanto la media del campione è stata di 15 risposte corrette su 20, con la maggior parte dei dubbi concentrata sulla segnaletica e sull'interpretazione delle precedenze.Anche l'esame pratico non è esente da criticità consolidate. Da un'indagine svolta tra le autoscuole affiliate a Confarca e Unasca emerge che gli incroci costituiscono il principale ostacolo, indicati dal 59% degli intervistati, seguiti dall'attraversamento di snodi stradali complessi come rotonde, gallerie, passaggi a livello e strisce pedonali (48%).L'aspetto emotivoTra le altre manovre problematiche figurano i parcheggi e le relative uscite (41,4%), i cambi di corsia e le svolte (31%) e la gestione dei sorpassi (31%).Il contesto operativo gioca un ruolo determinante, poiché per il 72% delle autoscuole l'intensità del traffico e la complessità viaria incidono significativamente sull'esito, con la quasi totalità degli addetti ai lavori (93%) che individua nei tratti urbani residenziali a 30 e 50 km/h il terreno più insidioso per i candidati. Infine, l'aspetto emotivo rimane un fattore decisivo: l'ansia da prestazione del guidatore influisce sul risultato per l'86% degli intervistati, mentre per il 90% anche l'atteggiamento assunto dall'esaminatore condiziona la concentrazione del candidato durante la prova.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp







