Scenari
Patente, sempre più bocciati e rinvii: quasi uno su tre non ce la fa
Costi, ansia, difficoltà e nuove abitudini spingono i ragazzi a posticipare l'appuntamento con l'auto: la nostra analisi
Se non ci fosse la massiccia sede della Motorizzazione civile, via Cilea sarebbe un'anonima via di frontiera nella zona nord-ovest di Milano. Invece, l'indirizzo al 119 resta un piccolo grande incubo per chi deve prendere (o riprendere) la patente.
Qui c'è un flusso continuo di giovani, per tre quarti under 20, che dal lunedì al venerdì attendono di fare l'esame teorico e quello pratico. Più preoccupati che motivati: «Se non passo, riprovo tra qualche anno», «Troppo stress per avere un documento», «Mi hanno spinto i miei, a me basta il monopattino elettrico» sono frasi che spiegano lo stato d'animo di molti ragazzi italiani. Mentre quelli stranieri, sempre più numerosi, sono mediamente più tesi – sapendo che le difficoltà linguistiche non sono indifferenti –, ma anche più carichi.









