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A. Gasparini, M. Zanutto e D. Canello
Prime multe anche a Cavallino per chi gira in città in costume lontano dalle spiagge. E anche a Cortina è vietato dormire, lavarsi, mangiare o bere in modo indecoroso in centro città: «Non è una guerra ai turisti, ma agli eccessi»
L’ultimo caso di turista cafone è di giovedì mattina, quando un ciclista è stato fermato in centro storico - dov’è vietato portare le bici anche a mano - e multato a Santa Croce. Almeno 100 euro la sanzione prevista (oltre alle spese e al daspo eventuale) contro ciclisti e monopattinisti sia in corsa che in sosta, con i mezzi a due ruote, magari, legati con catene e lucchetti alle inferriate dei ponti. A Venezia, insomma, continua la crociata contro il turismo cafone. E, da giovedì, sullo stesso fronte si è schierata anche la montagna, con un’ordinanza ah hoc emanata dal Comune di Cortina.
A VeneziaQuanto a Venezia, il sindaco Simone Venturini è lapidario: tuffi, pic-nic, pisolini su asciugamani e materassini in piazza San Marco, saccopelisti adagiati sotto il museo Correr o sugli scalini delle Procuratie non saranno più tollerati. «Siamo pronti a stringere ulteriormente le maglie dei controlli su decoro, commercio e tutto ciò che può compromettere la qualità e l’immagine della città. C’è, però, anche un tema più profondo che riguarda l’educazione e il senso del limite: in alcune occasioni, soprattutto tra le giovani generazioni, sembra mancare la consapevolezza che non tutto è consentito e che ogni luogo merita rispetto. Venezia non è uno sfondo per una bravata da pubblicare sui social: è una città viva e pretendiamo che venga trattata come tale», esclama Venturini.











