C’è chi trascorre la notte in un sacco a pelo su una panchina, chi pianta la tenda fra gli alberi e chi trasforma il parcheggio in un campeggio improvvisato. Sui gradini della basilica dei Santi Filippo e Giacomo, intanto, gruppi di visitatori consumano il pranzo al sacco e si fermano a riposare. Scene sempre più frequenti nel centro di Cortina d’Ampezzo, dove l’amministrazione comunale ha deciso di intervenire contro quello che ormai viene definito “turismo cafone”.
Il Comune sta preparando un’ordinanza destinata a introdurre una serie di divieti per tutelare il decoro del paese. Il provvedimento, messo a punto dall’assessore alla Polizia locale e alla Protezione civile Stefano Ghezze, dovrà essere firmato dal sindaco Gianluca Lorenzi ed entrare immediatamente in vigore.
Sacchi a pelo, tende e camper
L’intervento nasce dalle situazioni registrate nelle ultime settimane. Nella zona delle scuole, poco distante dalla stazione, una persona è stata vista dormire su una panchina. Nell’area verde all’inizio di Ria de Zeto è comparsa una tenda fra gli alberi, mentre alcuni parcheggi vengono utilizzati dai camperisti come vere e proprie aree di campeggio.
“Sono situazioni di imbarazzo per la comunità, per i residenti e per i nostri ospiti”, ha spiegato Ghezze, parlando apertamente degli effetti dell’overtourism. L’ordinanza dovrebbe vietare ogni forma di campeggio nel centro urbano, compreso il pernottamento in tende, sacchi a pelo o veicoli sistemati come alloggi di fortuna.







