Dovrebbe essere il momento dell’anno in cui rallentare, lasciare alle spalle il lavoro e recuperare energie. Per molti italiani, però, anche la vacanza rischia di diventare una prova da superare: scegliere la destinazione giusta, organizzare ogni dettaglio, vivere il maggior numero possibile di esperienze, raccontarle sui social e, soprattutto, riuscire a tornare davvero riposati.

È il fenomeno della “vacanza-performance”, che emerge da una ricerca realizzata da YouGov per Doctolib Italia tra il 7 e l’8 luglio 2026 su un campione rappresentativo di 1.032 uomini e donne over 18.

Il paradosso più evidente riguarda i giovani. Sono infatti loro a partire più spesso, ma anche quelli che sembrano beneficiare meno della pausa estiva. Tra i 18 e i 34 anni, il 90% dichiara di prendere ferie estive, contro il 72% degli over 55. Eppure, quando le vacanze finiscono, soltanto il 39% dei giovani dice di sentirsi più riposato sia fisicamente sia mentalmente. Tra gli over 55 la percentuale arriva invece al 61%.

Non è l’unica differenza generazionale fotografata dall’indagine. Nei primi giorni di vacanza il 45% dei 18-34enni dichiara di aver vissuto un episodio di malessere che associa allo stress accumulato nei mesi precedenti o al brusco cambiamento di ritmi e abitudini. Tra gli over 55 la quota scende al 20%. Considerando la popolazione nel suo complesso, il fenomeno riguarda il 30,8% degli italiani.