Un nuovo focolaio di tensione si apre sul fronte dei servizi e della tenuta occupazionale nel Nord della Calabria. A partire dal prossimo 1 ottobre 2026, Poste Italiane S.p.a. procederà alla soppressione e alla contestuale chiusura della Direzione di Filiale di Castrovillari, disponendo il trasferimento degli uffici e delle funzioni dirigenziali nella sede del capoluogo bruzio. La notizia è contenuta in una nota firmata dal segretario regionale della Failp Cisal, Ester Cicero, che esprime profonda apprensione per le ricadute economiche, sociali e gestionali legate alla dismissione del presidio del Pollino.

Sotto la lente del sindacato finisce la manovra dell’azienda volta alla contrazione delle strutture gestionali periferiche. “La Segreteria Regionale FAILP CISAL, con estrema preoccupazione, intende segnalarvi la decisione assunta da Poste Italiane S.p.a. di procedere, con effetto dal 1 ottobre 2026, alla soppressione e contestuale chiusura della Direzione di Filiale di Castrovillari, con conseguente trasferimento degli Uffici e delle funzioni dirigenziali presso la Direzione di Filiale del capoluogo di Cosenza.” L’organizzazione sindacale delinea i contorni operativi del provvedimento, evidenziando che “il provvedimento rientra in un circoscritto riassetto organizzativo volto alla razionalizzazione delle strutture di gestione territoriali e comporterà sia la cessazione delle attività direzionali attualmente presenti nel Comune che il trasferimento del personale assegnato verso la nuova sede individuata.” Oltre alla mobilità coatta dei lavoratori e alla perdita del presidio dirigenziale cittadino, la preoccupazione principale riguarda il possibile effetto domino sulla rete degli sportelli, poiché “non sfuggono ulteriori possibili impatti negativi sulla stessa rete degli Uffici Postali del territorio”.