La paventata chiusura della filiale di Poste Italiane a Castrovillari riaccende la tensione sui presidi istituzionali e sui servizi essenziali del territorio. Dopo la denuncia sollevata dal sindacato UGL, che per primo ha portato all’attenzione dell’opinione pubblica l’ipotesi di soppressione, è giunta la netta presa di posizione dell’Amministrazione comunale. Il primo cittadino si è schierato apertamente a fianco dell’organizzazione sindacale per contrastare un piano aziendale che rischierebbe di provocare pesanti contraccolpi sia sul piano occupazionale sia sull’erogazione delle prestazioni ai cittadini.

“Le preoccupazioni espresse dall’UGL – afferma la sindaca Anna De Gaio – sono anche le nostre. Una decisione di questo tipo rischierebbe di incidere negativamente non solo sui livelli occupazionali, ma anche sulla presenza e sulla qualità dei servizi in un territorio che, al contrario, ha bisogno di essere sostenuto e rilanciato”.

Il valore strategico del territorio e l’impatto sull’occupazione giovanile

La possibile dismissione della filiale, che svolge un ruolo di coordinamento organizzativo e gestionale cruciale per l’intera rete degli uffici postali del comprensorio, giunge in un momento in cui la giunta comunale è impegnata nel rilancio socio-economico dell’area del Pollino. L’eventuale ridimensionamento andrebbe a penalizzare un vasto bacino d’utenza composto da numerosi piccoli e medi Comuni che vedono in Castrovillari un punto di riferimento, con ricadute preoccupanti sulle prospettive lavorative, in particolare delle giovani generazioni.