"Da tempo le strutture dello Spi unitamente alla Camera del lavoro e alle categorie della Cgil che organizzano le lavoratrici e i lavoratori delle poste e delle banche hanno posto il grave problema della desertificazione di numerosi servizi, soprattutto nelle aree interne, nei piccoli centri e nelle periferie delle città più grandi. Problema che si ripropone a Ponte Valleceppi con la chiusura dell’ufficio postale". Questo quanto sottolineato da Fabrizio Fratini, segretario generale di Spi-Cgil provinciale di Perugia, e Renzo Basili, segretario della Lega Spi-Cgil Perugia Corciano Torgiano, che hanno valutato positivamente l’invito e sono intervenuti alla discussione nella seconda Commissione consiliare del Comune di Perugia relativamente alla chiusura dell’ufficio postale di Ponte Valleceppi.

"Grazie all’ordine del giorno del consigliere comunale del Partito democratico Ermenegildo Zurlo, all’invito del presidente della seconda commissione Nicola Paciotti e alla disponibilità delle componenti e dei componenti della Commissione – dicono Fratini e Basili – abbiamo potuto sottolineare la gravità e complessità della situazione. Durante il Consiglio comunale - aggiungono i segretari Fratini e Basili – abbiamo ricordato la petizione popolare per la riapertura dell’ufficio postale in oggetto e il costante monitoraggio sullo stato dei lavori che abbiamo attivato in riferimento alla dichiarazione di Poste italiane Spa di riapertura ad agosto. Poste italiane, ancora per il 60 per cento in mano pubblica, svolge un ruolo pubblico di fondamentale importanza". Basili ha evidenziato le peculiarità della composizione dei circa 4mila abitanti nel territorio di Ponte Valleceppi. "Oltre mille – ha spiegato – sono in età superiore ai 65 anni e il 10 per cento di questi è over 80".