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Lara Sirignano

Saliti i costi dei taxi verso gli scali alternativi. Per noleggiare un’auto e raggiungere Comiso da Fontanarossa si arriva a spendere fino al 287% in più

Per l’aeroporto di Catania è l’emergenza più grave degli ultimi 20 anni. Da otto giorni l’Etna tiene sotto scacco Fontanarossa nel cuore dell’esodo di agosto, causando la cancellazione di un volo su tre e il dirottamento di centinaia di collegamenti. E l’odissea non è ancora conclusa. La ripresa delle attività dello scalo continua a slittare di giorno in giorno: l’ultima proroga scade alle 2 di domani, Ferragosto.

A fotografare le dimensioni della crisi è la Sac, la società che gestisce le aerostazioni di Catania e Comiso. Tra il 6 e il 12 agosto a Fontanarossa — fa sapere in una nota che sottolinea l’importanza del coordinamento con gli altri aeroporti siciliani per la gestione dell’emergenza — erano programmati 1.974 voli: il 36 per cento è stato cancellato a causa della cenere vulcanica e delle conseguenti limitazioni operative, mentre circa 630 sono stati dirottati. Palermo, Trapani, Comiso e in misura molto minore Lamezia Terme hanno assorbito una parte consistente del traffico.