Roma, 14 agosto 2026 – Protagonisti si nasce. E, parafrasando il grande Totò, Anna Mazzamauro ’lo nacque’. “Sono venuta al mondo con la deformazione fisica e mentale di essere un’attrice – racconta ridendo –. Ho aspettato di compiere 18 anni per dare l’esame d’ingresso all’Accademia d’arte drammatica. Mi sono preparata, certa che dopo la prova mi avrebbero steso i tappeti rossi. L’esaminatore era Roberto Herlitza. Mentre attendevo con ansia l’esito fuori dalla porta, spunta Wanda Capodaglio, altro mostro sacro delle scene, che mi dice ’Cosa vuole da noi cara? Qui cerchiamo tabulae rasae. Lei è talmente strana che non sapremmo cosa insegnarle’. Allora io, per niente intimidita, replico: ’Ma come, ho atteso 18 anni per venire qui e voi mi trattate così? Vabbè, la prendo come un complimento’”.

E fu l’inizio di una carriera folgorante, culminata con la saga di Fantozzi...

“(Ride) Ricordo ancora il provino con Luciano (Salce ndr). Ero stata chiamata per il ruolo della signora Pina. Mi presentai con un vestito rosso attillatissimo, i tacchi a spillo e le calze a rete. Salce mi guardò, commentando a bruciapelo ’Anna, mi ricordavo fossi più brutta’. A quel punto fui promossa al ruolo della signorina Silvani, sogno erotico del ragioniere. Alla faccia delle mie gambe corte, del mio sedere basso e del naso troppo lungo! Detesto le persone che indicano che parte puoi fare a seconda delle misure che hai”.