In questa intervista a Fanpage.it Fioretta Mari spiega perché la recitazione è sparita da Amici di Maria De Filippi, torna sul caso Fausto Brizzi che difese in tv (“la donna deve sapersi difendere”), rivela un retroscena del disastro di Punta Raisi del 1978 (“Baudo mi fermò, gli altri partirono e sono morti tutti”), ricorda Gassman e Tognazzi, lancia una stoccata a Miriam Leone: “La feci riammettere a Miss Italia, poi ringraziò un’altra”.

Ha cominciato a recitare a tre anni, in una famiglia di attori arrivata alla quindicesima generazione. A 23 insegnava già nella scuola di Vittorio Gassman. Da allora Fioretta Mari ha attraversato il teatro e il cinema al fianco di mostri sacri come Turi Ferro, Alberto Lionello, Nino Manfredi e Ugo Tognazzi, ma ha anche insegnato il siciliano a Giancarlo Giannini sul set di "Mimì metallurgico". Poi è entrata nelle case degli italiani con Amici di Maria De Filippi e adesso è diventata, per sua stessa ammissione, "la nonna più famosa di Netflix".

A 84 anni l’età per lei sembra soltanto un orpello, visto che continua a tenere lezioni tra Roma e New York, gira film, produce cortometraggi, prepara il ritorno a teatro a Catania e, ci ha anticipato, sta per diventare coach di recitazione di un nuovo format di Miss Italia. In questa lunga intervista ci ha parlato dei grandi che ha conosciuto, dei giovani che ha lanciato, delle critiche al MeToo (sul caso Brizzi) e di una notte del ‘78 che le ha cambiato la vita. Partiamo dall’attualità. Dove trova ancora tutta questa energia?