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L’udienza per discutere i primi ricorsi contro le misure cautelari è stata fissata subito dopo Ferragosto. Lunedì 17 il Tribunale del Riesame tratterà alcuni ricorsi contro l’ordinanza della gip Arianna Raffa.

Sarà il primo confronto tra accusa e difesa per l’inchiesta che vede coinvolti diversi imprenditori messinesi e calabresi che lo scorso 6 agosto è sfociata negli arresti domiciliari nei confronti di sei persone e nel divieto temporaneo di contrattare con la Pubblica Amministrazione nei confronti di altri sei imprenditori per, a vario titolo, associazione a delinquere, intestazione fittizia di imprese, sub appalto illecito e frode nelle pubbliche forniture e riciclaggio.

L’inchiesta è quella condotta dalla Direzione distrettuale antimafia diretta da Antonio D’Amato che ha puntato l’attenzione su una sorta di “organizzazione ombra” che sarebbe riuscita ad assumere il controllo esecutivo di alcuni lavori pubblici come la sistemazione idraulica di un canale di scolo del torrente “Pozzo” a Brolo, la manutenzione di impianti elettrici e di manutenzione di alcuni tratti dell’autostrada Messina- Catania e Messina - Palermo, la manutenzione di alcuni cavalcavia della A18, la pulitura e il miglioramento di un tratto del fiume Belice, a Partanna nel trapanese e opere finalizzate all’abbattimento di forniture energetiche del Centro direzionale di Reggio Calabria.