HomePratoCronacaVia Firenze, i grandi tigli. Quel taglio contestato e la storia di tanti ritardi. Con i dubbi e i silenziIl report di Coveri: il lato strada occupato dalle auto con pochi controlli le farnie non ancora piantate per un progetto approvato cinque anni fa .Il report di Coveri: il lato strada occupato dalle auto con pochi controlli le farnie non ancora piantate per un progetto approvato cinque anni fa .Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciE’ ancora più tormentata la storia di via Firenze rispetto a quella di viale Montegrappa. Nel tratto fra La Macine e La Querce nessun nuovo albero è stato piantato, a distanza di sette anni dall’annuncio del piano di riqualificazione e due anni dopo l’abbattimento dei 47 tigli storici, che fu vivacemente contestato da molti ambientalisti. E’ una storia che merita di essere raccontata di nuovo: il dossier Il rancore degli alberi di Andrea Coveri, la ripercorre con molti particolari inediti. Il suo report, lo ricordiamo, è stato scritto e poi inviato alla giunta Bugetti nell’autunno del 2024. Da allora, appunto, nessun albero e troppi silenzi.

E’ il 2019, prima delle elezioni. L’allora assessore ai lavori pubblici Filippo Alessi, citando dati del 2017, dichiara che in via Firenze si sono verificati numerosi incidenti e quindi si deve intervenire. Qualche anno dopo sul lato sinistro della strada (lato monte) viene realizzato un ampliamento del marciapiede con una corsia ciclabile e il taglio dei primi alberi, ma sull’altro lato (direzione Calenzano), dove c’è il filare dei grandi tigli, tutto resta com’è: una situazione di disordine, "con la presenza di diverse aree lastricate davanti alle abitazioni, che vengono usate come zone di sosta, con auto parcheggiate in modo da impedire il passaggio dei pedoni", annota Coveri. I lavori iniziano poco dopo l’insedimento della giunta Bugetti. "Per anni il Comune non interviene su questa conosciuta situazione di pericolosità e di oggettivo degrado – scrive il cittadino ambientalista –, senza verificare e nel caso sanzionare abusi o infrazioni". Il via libera della giunta al progetto è del novembre 2021. Prevede di abbattere tutti i tigli e di sostituirli con 53 farnie, dalla circonferenza del tronco fra i 14 e i 18 centimetri. La zona è sottoposta al vincolo ambientale e paesaggistico, serve il nulla osta della Soprintendenza: in un primo tempo non lo concede e domanda chiarimenti, ma dopo un carteggio fra i due enti il permesso arriva.